Tutti a casa
Il progetto “Tutti a casa” ha preso forma durante una delle mie visite in India. Ho infatti
deciso di visitare alcune delle case dove abitano i bambini del programma di adozione a distanza
“Sunshine” ed ho potuto verificare di persona le pessime condizioni abitative di molte case
dislocate in diverse provincie della zona intorno al distretto di Ernakulam. I più fortunati vivono
in minuscole case in muratura, quelle che si definiscono joint family (che significa: due o tre
nuclei familiari che vivono insieme; in pratica significa 4 o 5 persone che dormono nella stessa
minuscola stanza). Queste sono già però situazioni privilegiate, anche se le case presentano tetti
crollati, pavimenti inesistenti, assenza di latrine e generali condizioni igieniche pericolose.
Molti vivono in baracche dal tetto di lamiera, in tende, alcuni in capanne di legno spesso in
località vicino al mare appartenenti a famiglie di pescatori e qui il problema è il monsone.
Quando cioè per più di 4 mesi piove; l’acqua inonda le case spesso distruggendo tetti e pareti, ed
i bambini dormono per mesi in mezzo all’acqua. In più ogni anno sono quindi necessarie riparazioni
che indebitano ulteriormente le povere famiglie. Logicamente anche in questi casi stiamo parlando
di un’ unica stanza dove spesso dormono 5 o 6 persone. Le condizioni igieniche sono davvero
difficili per i bambini che spesso devono condividere gli spazi con i topi.
Di cosa si tratta
Il progetto “Tutti a casa” consiste nell’ individuare le situazioni più disperate e nel costruire
piccole case in muratura in alternativa alle case in legno o alle baracche. Il censimento atto a
individuare le case da costruire tiene conto di tre fattori indispensabili:
1) che la famiglia in questione, abbia il diretto possesso della terra dove costruire la nuova
casa. La costruzione di una casa in una terra affittata non garantisce la continuità per i bambini e
d'altronde acquistare la terra con i prezzi proibitivi che si sono sviluppati non è alla portata del
nostro progetto;
2) che la casa sia intestata alla bambina/o del programma Sunshine ed ad un genitore. Questo
per garantire, soprattutto in caso di figlie femmine, che la casa rimanga di proprietà anche per il
futuro;
3) che la famiglia intervenga economicamente anche in misura minima nella costruzione (per
rendere responsabili e direttamente coinvolti anche i partecipanti del nucleo familiare);
4) che la famiglia prescelta riceva anche un minimo aiuto dallo sponsor del bambino.
Prossimi interventi necessari
Il programma Sunshine ad oggi è responsabile dell’adozione a distanza di 400 bambini. Tra questi
bambini abbiamo individuato la necessità di intervenire con:
• 25 nuove case da costruire al posto delle baracche (3000 euro per casa)
• 63 case da riparare (costo approssimativo per casa: 1000 euro)
L’area dove le case dovrebbero essere costruite si trova nel distretto di Ernakulam, e riguarda
zone rurali e sobborghi nei pressi di Cochin. La tipologia di case da costruire è di due stanze con
bagno (costo stimato circa 3000 euro a casa). Chiaramente questa è una valutazione di massima. Il
costo definitivo deve essere valutato a seconda della zona da raggiungere. Una volta costruita la
casa, saranno le famiglie stesse che si occuperanno della manutenzione. Il censimento delle case da
costruire, le verifiche notarili, e le costruzioni stesse verranno seguite ed eseguite dalla CSSS.
Le case costruite fino ad oggi sono 9. Quelle ristrutturate sono 12.
Ad aiutarci in questa fantastica avventura sono stati alcune volte gli sponsor direttamente ed in altri casi abbiamo creato eventi per raccogliere i fondi.

La casa di Navomy - Costruita grazie a Donatella Tuzi e al Centro Yoga SAT

Casa vecchia e nuova di Sona Saja - Grazie a Franco Trinei

La casa di Gini e Yojal - Costruita da Vittorio Albolino, Oreste Nazzaro e la Compagnia Teatrale del SAT

Casa vecchia e nuova di Aleena Antony - Costruita grazie a Solidai

La casa di Jithia Josey - Costruita da Mauro, Daniela e Annarita

La nuova casa di Lalson - Grazie alla gentile signora Caselli

La casa costruita grazie alla piccola orchestra dei bambini

Casa vecchia e nuova di Benson - Costruita grazie a Solidai

Casa costruita grazie allo sforzo di Diana de Mattei, dell'agenzia EIS e di Angela

Casa ristrutturata grazie all'aerounatica militare magazzino M.S.A

Casa ristrutturata grazie a Pagnozzi Fiore

La casa di Ashmila Marie, ristrutturata grazie a Monica Muto

Casa di Neena May Linson, ristrutturata grazie a Luisa Ubaldi
In costruzione: una nuova casa per Shijo

Ringraziamo di cuore gli amici e la famiglia di Fabio Fabrizi
che in sua memoria hanno contribuito notevolmente alla realizzazione di questo progetto.
La casa sarà realizzata grazie a:
→ donazioni "per continuare a correre con Fabio"
→ donazioni delle compagnie di yoga teatro del Centro Yoga SAT
→ donazione di Diana de Mattei
Abbiamo un'altra casa da costruire, per cui speriamo che tutta la "gente buona" continui ad aiutare
i bambini
Le prossime costruzioni
Di seguito la casa che necessita di intervento; la scommessa è costruirne una nuova.
Siamo certi che con il vostro aiuto riusciremo a realizzare questo nuovo progetto.

Capanna della bambina di Antonella Mattana
E' vicina al mare ed ogni anno viene sommersa dall'acqua dei monsoni